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I Fatti Vostri (Giancarlo Magalli)

Giancarlo Magalli
Per la storia di chiusura di oggi volevo cominciare facendovi vedere delle immagini, sono immagini di uno di quei luoghi che mettono un pò paura ne mettono tanta insomma.
Sono immagini che siamo abituati a vedere nei film, nei film quelli americani però con Sylvester Stallone.
Guardate che luogo, questo è un carcere, un carcere americano nel quale è stato detenuto un italiano un nostro connazionale con un accusa fra l'altro infamante quella di violenza sessuale.
Un reato per il quale lui si è sempre proclamato innocente che gli ha fruttato invece una condanna a 8 anni di prigione. Condanna che ha scontato proprio negli stati uniti in uno di quei carceri così paurosi dove succedono cose inquietanti.
Lui l'ho detto ha sempre sostenuto la sua innocenza al punto che ha rifiutato il patteggiamento. Se lui avesse patteggiato sarebbe uscito dopo pochissimo, dopo pochi mesi , invece ha detto "no io non patteggio perchè sono innocente", ed è rimasto 8 anni in carcere.
Un'esperienza assolutamente drammatica dalla quale lui vorrebbe uscire definitivamente, vorrebbe essere completamente riabilitato.
Io ve lo faccio incontrare. Ci racconterà lui la sua storia. E' Carlo Parlanti.
Insieme a Carlo Parlanti, buon giorno Carlo, c'è L'avvocato Francesca Carnicelli che è il suo legale.
Insomma Carlo brutta esperienza direi no?
Carlo Parlanti
Bruttissima
Giancarlo Magalli
Noi dicevo siamo abituati a vedere le carceri americane nei film e le vediamo come teatri di violenze di gang di gente che insomma pratica la prepotenza nei confronti dei più deboli.
E' un esagerazione dei film o la realtà è proprio cosi cruda?
Carlo Parlanti
No è assolutamente la realtà cruda e vera.
E' addirittura difficile descrivere il livello di violenza che si incontra in un carcere statunitense.
Normalmente faccio dei confronti con la mia seppur breve esperienza nel carcere in Germania, quando ero in attesa di estradizione.
Ho speso 11 mesi in un carcere a Dusseldorf e ho visto due risse.
In america due risse le ho viste in un'ora, prima della prima cena insomma.
Giancarlo Magalli
Quindi c'è una realtà molto diversa.
Ripeto il cinema ce l'ha  raccontato anche perchè poi fra l'altro  la realtà carceraria americana è  diversa dalla nostra.
Loro hanno un pò meno guardie e lasciano i detenuti un pò piu a scornarsi fra loro.
Insomma spesso e volentieri non intervengono, rispettano queste gang che tendono ad avere territorialità all'interno del carcere e questo insomma provoca ovviamente delle cose, cose brutte.
Però uno dice "vabbè quello ha ammazzato il padre - la madre - la sorella - etc un pò se lo è meritato".
In realtà lei non ha fatto nulla di tutto questo, neanche quello di cui l'avevano accusato.
Addirittura l'avevano accusato di essere uno stupratore nei confronti in realtà di una persona con la quale lei era fidanzato e che forse ce l'aveva con lei perchè lei l'aveva lasciata, insomma.
Carlo Parlanti
Non eravamo proprio fidanzati, c'era stata una relazione, questa donna viveva nel mio appartamento.
Era una relazione di comodo perchè io in quel momento viaggiavo moltissimo, perchè ero responsabile di un progetto internazionale per una società multinazionale in california.
Giancarlo Magalli
Certo.
Carlo Parlanti
Però viaggiavo moltissimo nel resto del mondo e questa donna aveva vissuto per qualche mese a casa mia.
Giancarlo Magalli
Nella sua casa che era spesso libera e quindi stava la.
Poi però lei ha avuto un'altra relazione.
Che cosa ha fatto arrabbiare questa donna al punto di accusarla di qualcosa che lei non aveva fatto?
Carlo Parlanti
Due cose non una.
Io ho cominciato una relazione con un'altra persona, una relazione più seria e quindi stavo cercando di chiarire un pochino diciamo la relazione con questa convivente perchè non era chiaramente una situazione comoda, avere un'amica che viveva in casa e aprire una relazione con un'altra persona.
Giancarlo Magalli
Difficile spiegarlo ad una fidanzata insomma.
Carlo Parlanti
Difficile spiegarlo a tutte e due.
E quindi li c'è stata una prima frizione diciamo.
La seconda frizione è avvenuta quando io ho avuto un'opportunità di lavoro per rientrare in europa e ho lasciato gli stati uniti definitivamente.
Sono rientrato in europa per avviare una mia società con dei colleghi a Gibilterra
Giancarlo Magalli
E lei proprio in europa è stato raggiunto dalla giustizia americana.
Lo ha detto anche lei , lei si trovava in Germania a Dusseldorf, quando l'hanno praticamente preso e portato in un carcere.
Carlo Parlanti
Sono passati due anni, due anni senza nessuna notizia, a parte qualche tentativo estremo di questa persona che viveva a casa mia di cercare di contattarmi tramite amiche, conoscenti, ex colleghi di lavoro.
Per il resto niente per due lunghi anni.
Io ho aperto una società a Gibilterra, ho viaggiato in europa e anche in Canada. Finalmente ho accettato un posto come manager di una società Irlandese e quando sono stato arrestato mi stavo appunto recando da Dublino a Dusseldorf per delle trattative commerciali per l'acquisizione di un'altra società.
Giancarlo Magalli
Quindi insomma era tranquillo e non pensava assolutamente che nel frattempo stava accadendo tutto questo.
Ecco avvocato Carnicelli, quando è iniziata in realtà li tutta questa vicenda, perchè lui dopo due anni lo hanno arrestato.
Però questa donna la denuncia l'avrà fatta subio o ha aspettato due anni a farla?
Avvocato Francesca Carnicelli
Questa donna, la signora white la denuncia l'ha fatto il 18 luglio del 2002, e l'ha fatta per quanto asserisce lei a pochi giorni da quando sarebbero avvenuti i fatti dello stupro e comunque dell'aggressione che per altro lei ha descritto come estremamente feroce.
Però sin dall'inizio sono emersi i primi problemi perchè la signora si è recata dalla polizia di Ventura il 18 luglio del 2002 appunto affermando di essere stata violentata pochissimi giorni prima.
E' stata fotografata.
Non aveva alcun segno, nemmeno un livido e allora dopo alcuni giorni si è ripresentata sempre dalla polizia di ventura dicendo "no , mi sono sbagliata in realtà lo stupro non  è avvenuto pochi giorni fà bensì nel mese di giugno, alla fine del mese di giugno".
Chiaramente io ritengo che non può essere molto credibile.
Non è come ricordarsi quando uno ha comprato un televisore nuovo, uno se lo  dovrebbe ricordare, soprattutto rispetto alla ferocia che viene descritta dell'aggressione.
Che poi questi lividi sono riapparsi, se non sbaglio, misteriosamente, si il mese successivo si reca, quindi a quel punto ad agosto, a metà agosto, si reca da un medico in Oklahoma.
E questo medico certifica che la signora ha gli occhi neri, cosa che non risulta dalle fotografie fatte dalla polizia di Ventura appunto il 18 luglio.
Diciamo che avrebbe dovuto essere un pò, come dire, presa con le pinze.
Non avrebbero forse dovuto nemmeno iniziare.
Fra l'altro non c'erano testimoni era solo quello che dichiarava questa signora, che aveva poi degli oggettivi motivi di rancore nei confronti di Carlo.
Giancarlo Magalli
Però invece è stato preso tutto per buono.
Avvocato Francesca Carnicelli
Si anzi la signora poi nel mese e nell'anno successivo ha continuato ad accumulare certificazioni nelle quali si dichiarava per esempio, una è del 5 Novembre, quindi molti mesi dopo i fatti, che ancora persistevano le ecchimosi e i segni delle lesioni subite, che ribadisco il 18 luglio, le foto sono agli atti, non esistevano.
Giancarlo Magalli
Poi c'è stato un processo in contumacia che cosa è successo.
Avvocato Francesca Carnicelli
No, no, il processo è stato fatto alla presenza del Signor Parlanti.
E' stato emesso un mandato di cattura, quindi lui è stato arrestato prima di essere condannato.
Si e' stato arrestato per essere sottoposto a processo.
Giancarlo Magalli
Quindi è stato emesso un mandato di cattura internazionale in pratica.
Avvocato Francesca Carnicelli
E a Dusseldorf il Signor Parlanti è venuto a conoscenza non solo di essere sottoposto ad un indagine negli stati uniti per questi fatti gravissimi ma ha anche scoperto di essere stato segnalato come soggetto pericoloso e potenzialmente armato.
Giancarlo Magalli
E quindi per poter essere ricondotto negli stati uniti e processato lei è stato prima detenuto, ma 11 mesi ha detto.
Carlo Parlanti
11 mesi si.
11 mesi perchè sono passati circa sei mesi per l'iter tedesco di 3 appelli per cercare di evitare l'estradizione.
Ovviamente io stavo cercando di  farmi estradare verso l'Italia ed avere un procedimento penale in Italia.
Ho provato in tutte le maniere, al punto di autodenunciarmi in Italia per questi fatti.
E dopo di che abbiamo dovuto aspettare altri 5 mesi perchè ci siamo anche appellati.
Giancarlo Magalli
Ed è sempre stato in carcere in questo periodo o le hanno dato anche un po di domiciliari?
Carlo Parlanti
No sono sempre stato in carcere.
Mi sono sempre stati rifiutati gli arresti domiciliati anche in Germania.
Giancarlo Magalli
Quindi 11 mesi a Dusseldorf in galera in attesa che si definisse l'estradizione, che poi è stata accettata e quindi lei è stato estradato negli Stati Uniti.
Carlo Parlanti
Certamente
Giancarlo Magalli
Li sottoposto a processo e quella signora era presente.
Ovviamente e ha ribadito tutte le accuse.
Carlo Parlanti
Non solo, mentre io stavo per essere estradato la signora è venuta a sapere che l'estradizione sarebbe avvenuta.
Ha ricominciato ad avere sintomi.
No i lividi non sono riusciti a giustificarli dopo tre anni, però ha cominciato a lamentare sintomi di postumi.
A questo punto lei parlava di avere avuto una frattura cranica, perdita di liquido cerebrospinale, neanche Hulk fa dei danni di questo tipo insomma.
Ed è finita per essere visitata per cinque...
Giancarlo Magalli
Ma lei sarà stato rappresentato, adesso, non c'era l'avvocato Carnicelli negli stati uniti, ma un avvocato ce lo avrà avuto e non è stato in grado...
Solo quelli di O.J Simpson riescono a far assolvere i criminali.
Non ha avuto un avvocato che è riuscito a smontare questo castello?
Carlo Parlanti
Questo castello è stato parzialmente occultato perchè, per esempio, tutte le evidenze mediche di cui stiamo parlando in questo momento in qualche modo non sono state ammesse al procedimento penale.
Ed io personalmente - la mia famiglia - il consolato italiano non ne eravamo a conoscenza.
Siamo in dubbio sul reale motivo per cui l'avvocato statunitense che avevamo pagato, diciamo non ci abbia informato dell'esistenza di tutte queste certificazioni mediche false etc.
Giancarlo Magalli
Dicevo prima che a lei è stata offerta la possibilità di patteggiare.
Carlo Parlanti
Si. per ben 3 volte.
Giancarlo Magalli
Le hanno offerto, hanno detto "lei confessi e poi se la caverà".
Con quanto se la sarebbe cavata se avesse confessato?
Carlo Parlanti
Beh tutte e tre le volte mi hanno offerto di patteggiare per il solo capo di stupro offrendomi una condanna a tre anni con il 50%.
Quindi una pena da scontare di 18 mesi.
La prima volta che mi era stato offerto avevo già speso 11 mesi in Germania e 4 mesi...
Giancarlo Magalli
Quindi sarebbe uscito dopo 4 mesi in pratica?
Carlo Parlanti
Si. La seconda e la terza volta avevo già fatto altri 7 mesi quindi avevo più o meno scontato già tutto.
Giancarlo Magalli
Io credo sia una tentazione forte no?!
Anche perchè nel frattempo lei è stato chiuso in un carcere americano quando è arrivato negli stati uniti.
Quindi era già a contatto con questa realtà non proprio da villaggio vacanze.
E però non ha mai preso in considerazione l'ipotesi di accollarsi anche un reato che non aveva commesso ma di uscire da quell'inferno?
Carlo Parlanti
No la cosa era cosi assurda, le accuse cosi farneticanti che non mi sono mai neppure sognato di accettarlo.
Devo ammettere che ho avuto comunque dei dubbi.
Giancarlo Magalli
Beh uno ci pensa certo... però ha sempre deciso di non farlo.
Lei sapeva che c'era sull'altro piatto della bilancia?
Cioè sapeva che l'alternativa poteva essere di 8 anni in carcere?
Carlo Parlanti
A dire la verità mi avevano spiegato che l'alternativa peggiore sarebbe stato 5 anni in carcere non 8.
Però avevo un idea di cosa stavo rischiando.
Sono arrivato addirittura a chiedere al giudice, l'ultima volta che mi è stata fatta un offerta di patteggiamento, di poter parlare con mia madre e con la mia ragazza del tempo, per chiedere a loro se avrei avuto il loro supporto, se mi sarebbero rimaste vicino se avessi fatto questa scelta.
Loro mi hanno concesso il loro supporto e io l'ho fatto.
Giancarlo Magalli
E lei ha preso questa decisione, che è una decisione coerente certo con la sua innocenza, però che le è costata una lunga detenzione in un territorio straniero, insomma, in una condizione certamente non ideale.
Immagino ci siano stati momenti difficili.
Come l'hanno accolta?
Lo straniero sospetto di stupro come viene accolto nel carcere americano?
Carlo Parlanti
Tanto per cominciare io comunque vivevo in una realtà speciale all'interno del carcere americano.
Loro hanno ricavato delle aree speciali che sono particolarmente dedicate a crimini o sessuali oppure persone che hanno abbandonato quelle famose gang di cui parlava pochi minuti fa, che vanno protetti dagli attacchi delle altre gang.
All'interno di queste aree speciali il rischio diminuisce leggermente.
E' comunque un grosso problema il fatto di non avere un entourage, un gruppo di appartenenza sul quale appoggiarsi.
Giancarlo Magalli
Insomma in America la sua innocenza non l'ha potuta dimostrare.
Lei per l'America è un condannato che è stato detenuto e che ha scontato la sua pena?
Carlo Parlanti
Nonostante sia riuscito da circa tre anni, a costo di scioperi della fame, a fare venire fuori queste evidenze falsificate, ciò nonostante, io a tutti gli effetti sono un perdente.
Ho scontato la mia pena e ho pagato il giusto.
Giancarlo Magalli
No il giusto no!
Si insomma il giusto per loro, ma lei ha pagato un prezzo che rischia poi di andare oltre gli otto anni.
Nella sua carriera oltre che nella sua vita non peserà questo giudizio?
Se lei volesse tornare a lavorare negli stati uniti, lei ha una fedina penale che porta una condanna...
Carlo Parlanti
Tanto per cominciare io negli stati uniti non potrò mai più tornarci, perchè io sono stato espulso a vita.
Ogni volta che si commette un crimine negli stati uniti si viene espulsi, per piccoli crimini l'espulsione può essere di 5 o 10 anni, ma per crimini maggiori l'espulsione è a vita.
Giancarlo Magalli
E quindi già questo può essere un pregiudizio però perchè il suo lavoro...
Carlo Parlanti
E' un pregiudizio enorme.
Teoricamente io non potrei più andare neppure in Australia, in nessun paese del Commonwealth, perchè non accettano persone con fedine penali macchiate.
Giancarlo Magalli
E non si può fare niente?
Avvocato non si può riabilitare in qualche maniera?
Non si può chiedere?
Avvocato Francesca Carnicelli
Noi abbiamo un obiettivo che è quello di cercare di avere un nuovo processo in italia per dimostrare appunto l'innocenza del Signor Parlanti.
Le azioni che stiamo intraprendendo sono questa e l'altra è quella di denunciare questo negli stati Uniti, tutte le persone che hanno fatto questi certificati falsi, perchè sono oggettivamente falsi.
Giancarlo Magalli
Già quello potrebbe essere un buon motivo se venisse ammesso il procedimento per documenti falsi e venisse provato si potrebbe riaprire anche il caso del Signor Parlanti.
Avvocato Francesca Carnicelli
Noi speriamo che venga riaperto a prescindere dalla decisione delle autorità americane su una nostra eventuale denuncia.
Giancarlo Magalli
Non è giusto, non è giusto quello che ha passato che è una specie d'inferno, 8 anni vi ricordo, e non è giusto che continui a pagarne le conseguenze, che abbia una macchia che non meritava di avere.
Che il suo lavoro e la sua vita ne risentano.
Tutto perchè una donna si è inventata qualche cosa che non è accaduto.
Speriamo bene.
Io glielo auguro veramente, almeno avere la soddisfazione di cancellare tutto questo dalla sua vita.
Carlo me lo auguro.
Spero che l'avvocato Carnicelli faccia l'impossibile per tirarla fuori da questa storia, che sono sicuro non se la meritava, poteva evitarla ma non ha voluto.
Carlo Parlanti
Grazie...
Giancarlo Magalli
Auguri e in bocca al lupo.
Carlo Parlanti
Grazie mille.
Giancarlo Magalli
Ci ha fatto piacere incontrarvi.
E' dura otto anni in un carcere americano...
E' dura soprattutto se non hai fatto nulla!

I Fatti Vostri (Magalli)

Carlo Parlanti e Francesca Carnicelli a I Fatti Vostri (Magalli)

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